Siamo il Paese più vecchio del mondo dopo il Giappone, ma tra quindici anni, dicono gli scienziati, diventeremo il primo (attualmente da noi ci sono più minorenni perché Arcore abbassa la media). I docenti italiani sono i più vecchi d’Europa (sono così anziani che quando in classe c’è uno che chiede continuamente il permesso di andare a fare pipì è il professore). Abbiamo 144 anziani ogni 100 giovani che diventeranno 256 anziani ogni 100 giovani nel 2050. Nel 2050 saremo così anziani che il format di Sanremo rimarrà identico. A determinare questa tendenza non è tanto l’aumento della sopravvivenza quanto i bassi livelli di fecondità . Sono due i casi più diffusi in cui le donne italiane rinunciano a fare un figlio. Il primo è quando non hanno un lavoro. Il secondo è quando ce l’hanno. In un caso su due è un lavoro «a progetto» (a proposito: facciamo una colletta per iscrivere il tizio che ha chiamato «a progetto» l’unico impiego che non ti consente di fare progetti a un corso per copywriter?), un co-co-co o un altro dei 46 tipi di contratti precari. Oppure, è una libera professionista come quelle che lavorano in Rai a Partita Iva ma con un contratto che le impegna anche cinque giorni su sette e che hanno firmato la famigerata «clausola gravidanza», quella che dice che se resti incinta perdi il posto. «Troveremo una formulazione che non urti la sensibilità – ha detto il Dg Lorenza Lei (ovvero: la sostanza non cambierà ) – ma è per scelta del legislatore e non certo della Rai che gli autonomi non godono delle tutele previste dallo Statuto dei lavoratori». Finché la legge non cambia la Rai può far poco, anche se all’ufficio del personale stanno vagliano l’ipotesi di assumere le femmine dei macachi, che hanno un periodo di gestazione di soli 160 giorni e sono più qualificate di molte delle attrici piazzate da Saccà .